L'influsso esercitato dal sistema mediatico sulla singola persona dipende sia dall'efficacia comunicativa dei media sia dalla vulnerabilità del singolo. La mancanza di fiducia o l'eccesso di fiducia rientrano tra le patologie della credibilità, e si collocano ai due estremi dell'asse della fiducia. In tali patologie le persone possono avere un atteggiamento di sospetto generalizzato o, all'opposto, un atteggiamento di credulità senza limiti.
Il pensiero critico è faticoso ma adagiarsi su un atteggiamento critico carente porta la persona verso uno dei due estremi dell'asse della fiducia.
Pensiero critico e democrazia
Secondo la filosofa statunitense Martha Nussbaum la democrazia non sopravvive quando le persone delegano le loro decisioni alle autorità oppure si lasciano influenzare dalla pressione del gruppo sociale al quale appartengono.
In altre parole: le nazioni che hanno a cuore la democrazia educano i cittadini al pensiero critico e ne salvaguardano la capacità di decidere autonomamente.
La maggior parte delle persone, quando affronta un tema specifico, si limita a studiarlo da una sola prospettiva (di solito quella che gli è più congeniale), ad esempio storica, sociologica, psicologica, ecc. La costruzione di una mente critica richiede un approccio interdisciplinare: un pensatore critico deve superare i limiti delle singole discipline che trattano dell'essere umano e del suo ambiente socioculturale, per integrare e amalgamare i concetti di diverse discipline scientifiche ed umanistiche.

Il punto chiave
La tendenza umana a giudicare il mondo da una prospettiva ristretta autocostruita è potente.
Gli esseri umani sono in genere maestri nell'autoinganno e nella razionalizzazione.
Noi spesso manteniamo le nostre credenze anche di fronte all'evidenza.
Avere un atteggiamento critico è difficile perchè va contro il senso comune, ed è anche faticoso perchè richiede la ricerca e la valutazione di prove
Test valutazione atteggiamento critico
Senso critico assente
Senso critico assente

Le persone prive di senso critico non sono in grado di usare la logica nella vita quotidiana, anche se magari credono di usarla. Per logica intendiamo la dialettica intesa come gestione razionale dell’incertezza e descritta brevemente nella pagina Logica: cosa sono le inferenze.
Le persone acritiche assorbono le loro credenze dalle persone che frequentano più spesso e si conformano facilmente alle idee altrui. Esse sono facilmente manipolabili ma non sanno di esserlo, e se qualcuno glielo fa notare lo negano. Le persone acritiche generalmente accettano le credenze più facilmente accessibili.
Gli studenti, per esempio, derivano le loro credenze dominanti dai loro insegnanti, dai coetanei, dai libri di testo e dai media (TV, internet, ecc). Le convinzioni delle persone acritiche di solito si conformano a quelle del gruppo con cui più si identificano e nel quale si sentono più a proprio agio. Quando esprimono le loro idee usano frasi fatte che suonano come slogan ma non sono in grado di difendere logicamente le loro posizioni. Pretendono che le loro idee vengano accettate per vere e non ammettono verifiche. Rispondono in modo emotivo e spesso rabbioso alle contestazioni perchè si sentono minacciate nel rinunciare a un'opinione che forniva un senso di completezza e adeguamento all'ambiente (vedere "Il fissarsi della credenza" di C.S.Peirce). Le persone acritiche cambiano idea quando l'ambiente in cui vivono modifica collettivamente la propria opinione: esse si conformano al cambiamento collettivo. Non è l'autonomia di pensiero e di giudizio che guida la loro azione ma le emozioni. Per questo motivo le persone acritiche, spesso, prendono cattive decisioni per se stessi e per gli altri. Inoltre esse possono essere facilmente manipolate e indotte ad atti violenti per gli interessi (politici, economici, sociali) di altri.
Senso critico debole
Senso critico debole

Le persone con un senso critico debole non sono guidate solo dalle emozioni ma sanno che devono difendere le proprie posizioni con delle ragioni. Esse sono egocentriche, nel senso che hanno un bisogno psicologico di difendere ciò in cui già credono e quindi non vogliono essere obiettive. L'egocentrismo è, per lo psicologo Jean Piaget, una fase intermedia dello sviluppo mentale, nella quale i bambini non prendono in considerazione l'ipotesi che le altre persone possano avere idee diverse da quelle del bambino stesso.
Secondo Piaget, fino ai 7-8 anni, ogni bambino si sente al centro del mondo. Il problema sorge quando l'adulto non è maturato sufficientemente per abbandonare la propria visione egocentrica.
Le persone con un senso critico debole sono comunque in grado di usare la logica, ma la usano solo per difendere il proprio punto di vista, non per analizzarne le criticità. Esse tendono a ignorare le evidenze contrarie al proprio punto di vista, e la logica diventa solo un mezzo per indebolire le ragioni degli altri e per rafforzare le proprie. Le persone con un senso critico debole tendono a evitare che verità contrarie alle loro prevalgano.
Senso critico forte
Senso critico forte

Le persone con un senso critico forte sanno che bisogna supportare i propri punti di vista con delle argomentazioni ma, a differenza delle persone con senso critico debole, non a tutti i costi. Vale a dire che esse non utilizzano argomentazioni che sanno non essere "vere", al solo scopo di prevalere sulle argomentazioni altrui. Le persone con un forte senso critico sono consapevoli che l'irrazionalità e l'emotività condizionano la capacità umana di valutare obiettivamente la realtà, e sanno che a questa condizione non sfuggiranno, anche se parzialmente, nemmeno loro. Esse conoscono la logica argomentativa ma, a differenza delle persone con debole senso critico, la usano per valutare imparzialmente sia le argomentazioni altrui, sia le proprie.
Le persone con forte senso critico hanno una sufficiente umiltà intellettuale per ammettere che i loro punti di vista sono anche i loro pregiudizi, e quindi sono sempre aperti a valutare prove più convincenti e, conseguentemente, a modificare il proprio punto di vista. Le persone con un debole senso critico faranno invece in modo di non vedere o non incontrare situazioni nelle quali intuiscono che i loro punti di vista verranno messi in discussione con validi argomenti. Le persone con un forte senso critico sono, in confronto con le altre due tipologie, quelle eticamente più dotate.
Le persone con forte senso critico hanno una sufficiente umiltà intellettuale per ammettere che i loro punti di vista sono anche i loro pregiudizi, e quindi sono sempre aperti a valutare prove più convincenti e, conseguentemente, a modificare il proprio punto di vista. Le persone con un debole senso critico faranno invece in modo di non vedere o non incontrare situazioni nelle quali intuiscono che i loro punti di vista verranno messi in discussione con validi argomenti
Gli errori si verificano in Medicina come in altri campi della vita. Le conseguenze possono essere trascurabili ma spesso risultano gravi e possono essere catastrofiche. Alcuni errori non si possono evitare; altri sono evitabili ed anche colpevoli. Si possono prendere provvedimenti per correggere gli errori ma in molti casi essi sono irreversibili ed il solo beneficio che se ne trae consiste nell’evitare ulteriori analoghi errori. Ci si attende che i medici profittino della propria esperienza e sin da quando sono studenti vengono esortati a trarre profitto dai propri errori