I pedagogisti e formatori Manuele De Conti e Matteo Giangrande nel libro "Debate", nel quale descrivono il metodo da applicare se si vuole introdurre il dibattito quale metodologia d'avanguardia per la trasformazione della scuola italiana, propongono anche un metodo per strutturare gli argomenti:
il metodo AREL (Asserzione, Ragionamento, Evidenza, Link-back) che descrive una procedura per costruire il percorso che porta dalle premesse alle conclusioni.
Essi scrivono (p.54):
Sia il lettore di un testo, sia il pubblico di un discorso sono in grado di seguire il filo del ragionamento se riescono a individuare i passi e le ragioni che lo strutturano.
Compito dello scrittore e, a maggior ragione, di un buon oratore è quello di agevolare l'identificazione immediata delle ragioni.
Una competenza strategica decisiva per ciascun oratore è l'abilità di distinguere le ragioni e le evidenze a supporto della propria posizione nel dibattito e di presentarle al pubblico e ai giudici in maniera razionalmente coerente e distintamente comprensibile.
Fare affidamento su capacità di ascolto e inferenza al di sopra della media non significa affidarsi alla sorte o rischiare.
E' semplicemente un errore.
Analisi argomento - Attenzione e associazione
Analisi Argomento - Attenzione e Associazione
L'argomentazione di Kandel (solo quando prestiamo un'attenzione profonda a un frammento d'informazione siamo in grado di associarlo alla conoscenza già posseduta) è vera nel senso che è stata espressa nel libro "Come funziona la memoria" (2010 Zanichelli, p.109).
L'argomentazione di Kandel esprime un'inferenza induttiva valida, nel senso che parte da un fatto specifico (prestiamo un'attenzione profonda a un frammento di informazione),
lo collega a un altro fatto (associamo alla conoscenza già posseduta) per ricavarne una regola incerta (se prestiamo un'attenzione profonda all'informazione siamo in grado di associarla alla conoscenza pregressa).
Analisi argomento - Antitesi
Analisi Argomento (Antitesi)
La lettura è innaturale
L'argomentazione riportata da Carr sulle dichiarazioni del neuroscienziato Michael Merzenich (i nostri cervelli vengono "massicciamente rimodellati" dall'uso sempre più intenso del web e dei relativi media) è debole in quanto si fonda solo sulla dichiarazione di Carr riguardo a un colloquio telefonico con Merzenich nel quale quest'ultimo avrebbe dichiarato che il cervello viene riprogrammato anche nella relazione con il Web.
La pretesa di verità di quest'argomento è quindi da rifiutare.
Analisi argomento - Apprendimento
Analisi Argomento - Apprendimento
Il primo esperimento dell'argomento (alla metà di una classe di studenti èstato permesso di utilizzare computer portatili connessi a Internet durante una lezione, mentre l'altra metà doveva tenere spenti i propri computer. In un test eseguito subito dopo, coloro che hanno navigato sul web hanno avuto un risultato più scadente sul contenuto della lezione) è vero nel senso che è stata espressa nel report di H.Hembrooke e G.Gay della Cornell University "The Laptop and the Lecture: The Effects of Multitasking in Learning Environments" pubblicato nel 2003. L'argomentazione esprime un'inferenza induttiva valida, nel senso che parte da un fatto specifico (siamo connessi a Internet durante la lezione), lo collega a un altro fatto (abbiamo conseguito un risultato scadente sul contenuto della lezione) per ricavarne una regola incerta (se si utilizza internet per approfondire i temi della lezione durante la lezione stessa si consegue un risultato peggiore).
Multitasking
Anche il secondo esperimento dell'argomento 2 (un team di ricercatori ha sottoposto a vari test cognitivi un gruppo di 49 persone che attuano normalmente molte attività multitasking e un gruppo di 52 persone che attuano il multitasking molto meno frequentemente. Il gruppo di multitaskers ha avuto risultati peggiori in tutte le prove) è vero, nel senso che è stato espresso da C.Nass della Stanford University nel report "Media multitaskers pay mental price, Stanford study shows" pubblicato nel 2009.
Anche questa argomentazione esprime un'inferenza induttiva valida.
Analisi argomento - Plasticità del cervello
Analisi Argomento
Plasticità del cervello
L'argomentazione riportata da Carr sulle dichiarazioni del neuroscienziato Michael Merzenich (i nostri cervelli vengono "massicciamente rimodellati" dall'uso sempre più intenso del web e dei relativi media) è debole in quanto si fonda solo sulla dichiarazione di Carr riguardo a un colloquio telefonico con Merzenich nel quale quest'ultimo avrebbe dichiarato che il cervello viene riprogrammato anche nella relazione con il Web. La pretesa di verità di quest'argomento è quindi da rifiutare.
Internet ti rende più stupido?