REPUBBLICA
ITALIANA UTOPICA
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Approvato da Ugo Contrario Emblema della Repubblica Italiana Utopica

La Costituzione

Magna Carta

Repubblica Italiana Utopica

Presentata dall’Unico Relatore
Dott. Ugo Contrario

Preambolo

Considerato che il buon senso risulta equamente distribuito, essendo ciascuno convinto di possederne abbastanza; accertato che l’umanità pretende un mondo migliore mantenendo scrupolosamente le proprie abitudini; preso atto che il principale ostacolo alla convivenza abita generalmente nell’appartamento di chi se ne lamenta, si presenta la seguente Costituzione. La sua lettura comporta l’assunzione di responsabilità. Chi vi riconoscesse esclusivamente i difetti altrui è pregato di ricominciare.

Articolo 01

Fondamento della Repubblica

La Repubblica Italiana Utopica è fondata sul dubbio, esercitato preferibilmente prima di aprire bocca. La sovranità appartiene al popolo, che è tenuto a esibire almeno una domanda prima di ritirare le risposte. La formula «È evidente» comporta l’immediata sospensione dell’evidenza e l’obbligo di mostrarla. Le certezze ereditate vengono accettate con beneficio d’inventario.

Articolo 02

Uguaglianza davanti alla Figuraccia

Tutti i cittadini sono uguali davanti alla possibilità di dire una cazzata. Titoli accademici, anzianità, seguito sui social e scaffalature alle spalle costituiscono aggravanti qualora impiegati per conferirle autorevolezza. Ogni cittadino ha diritto a una dignitosa via d’uscita mediante la formula «Su questo mi sbagliavo». Chi preferisce scavare riceverà una pala, regolarmente addebitata.

Articolo 03

Libertà di Pensiero e Spese di Manutenzione

Ogni cittadino è libero di pensare con la propria testa, previa verifica che al suo interno risieda effettivamente qualcosa di proprio. Le opinioni prese a noleggio da parenti, partiti, guru e commentatori devono riportare la provenienza. Chi proclama «Io penso fuori dagli schemi» è tenuto a esibire lo schema dal quale sostiene di essere uscito. La semplice permanenza nel parcheggio è insufficiente.

Articolo 04

Diritto di Parola e Obbligo di Ricezione

La Repubblica garantisce la libertà di parola e istituisce, a parziale risarcimento, il dovere di ascolto. Prima di confutare un interlocutore, il cittadino deve riassumerne il pensiero ottenendo almeno un cenno di riconoscimento. Chi prepara la risposta mentre l’altro parla viene classificato come segreteria telefonica con ambizioni politiche. L’espressione «Lasciami finire» è concessa anche a chi ha avuto la sventura di cominciare per primo.

Articolo 05

Tutela del Cambio d’Idea

Ogni cittadino ha il diritto di cambiare idea senza essere inseguito per le piazze dalla propria dichiarazione del 1997. Il cambiamento deve tuttavia essere accompagnato da una ragione riconoscibile: nuovi fatti, un ragionamento migliore o l’improvvisa comparsa del buon senso. Il trasferimento verso un’opinione più redditizia ricade sotto la disciplina dei traslochi opportunistici. Chi afferma «L’ho sempre detto» è invitato a esibire il sempre.

Articolo 06

Disciplina del Cugino Universale

Il cugino del cittadino è riconosciuto come parente fino a prova contraria e come prova mai per il solo fatto di essere parente. Le formule «Conosco uno che», «A me è successo» e «Si è sempre fatto così» autorizzano il racconto, lasciando impregiudicata la facoltà degli altri di dubitare delle conclusioni. L’impiego del cugino come istituto di ricerca comporta l’obbligo di finanziargli un laboratorio e sottoporlo a revisione indipendente.

Marca da Bollo

Articolo 07

Imposta sul Doppio Standard

Ogni cittadino ha diritto a un solo metro di giudizio, da utilizzare tanto per sé quanto per gli altri. Chi definisce «comprensibile debolezza» la propria condotta e «inaccettabile degrado morale» la medesima condotta altrui è soggetto all’imposta sul doppio standard. Il tributo raddoppia quando l’interessato dichiara «È completamente diverso» e triplica se, invitato a spiegare la differenza, comincia a raccontare quanto ha sofferto.

Articolo 08

Igiene delle Certezze e Raccolta Differenziata

Ogni cittadino è tenuto a sottoporre periodicamente le proprie convinzioni a controllo di tenuta. Le idee scadute devono essere conferite negli appositi contenitori, separando i fatti dalle interpretazioni e i desideri dalle previsioni. È vietato abbandonare pregiudizi ingombranti nelle conversazioni pubbliche. La formula «Sono fatto così» costituisce richiesta ufficiale di manutenzione e autorizza l’apertura del cofano.

Articolo 09

Solidarietà e Divieto di Superiorità Spirituale

Ogni cittadino ha il diritto di ricevere aiuto quando inciampa e il dovere di tendere una mano prima di impartire una lezione di equilibrio. Il soccorso prestato attribuisce il diritto alla gratitudine, quando spontanea, e zero punti nella graduatoria dei migliori esseri umani. Chi accompagna ogni gesto generoso con un comunicato stampa è tenuto a dividere le spese con il proprio ufficio pubblicitario. La frase «Basterebbe un po’ di buona volontà» può essere pronunciata soltanto dopo averne fornita una quantità verificabile.

Articolo 10

Cittadinanza Provvisoria e Applicabilità al Relatore

La cittadinanza utopica viene concessa a chi accetta di essere contemporaneamente parte del problema e possibile contributo alla soluzione. Il rinnovo avviene mediante presentazione di un errore riconosciuto, una domanda ancora aperta e una risata a proprie spese. Chi si ritiene ormai immune dalla stupidità viene nominato materiale didattico. La presente Costituzione si applica integralmente anche al Dott. Ugo Contrario, il quale ha tentato di sopprimere quest’ultima disposizione sostenendo che fosse un refuso.

Tassato per Banalità L’Unico Relatore
Dott. Ugo Contrario

La lettura è conclusa. Gli effetti collaterali possono manifestarsi durante la compilazione.

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