L’origami è ricerca del bello estetico.
Forme armoniose ed equilibrate permangono nella mente di chi lo sta realizzando, il quale necessariamente deve avere consapevolezza di quanto sta eseguendo.
Questo atteggiamento combatte lo stress e l’ansia, aiuta a svuotare la mente e a fermare il dialogo interiore.
Gruppi di ragazzi che eseguono origami, sviluppano una elevata socializzazione, e spesso soggetti cosidetti “svantaggiati” primeggiano nella tecnica e nella manualità, aumentando l’autostima in modo significativo.
L’Origami racchiude in sé concetti come l’interdipendenza (ogni forma scaturisce da una sequenza definita di pieghe, una piega è necessaria per l’esecuzione della piega successiva, questa piega è costituita da quelle) e l’impermanenza (la forma del modello cambia di continuo dall’inizio alla fine, pur non cambiando la sostanza del foglio).
Il piegare la carta secondo uno schema per raggiungere la forma voluta, influenza positivamente il comportamento del singolo, creando una formativa competizione di ciascun individuo nei confronti di se stesso; allo stesso tempo favorisce la socializzazione come comunione di esperienze e disponibilità al lavoro di gruppo.
I ragazzi, mentre si concentrano sul modello che stanno piegando, pongono tutta la loro attenzione sull’istante che stanno vivendo, valorizzando così ogni singolo movimento delle mani in ogni piega che effettuano.